Riassumere in poche, anzi pochissime, pagine qualcosa che è
stato insieme impegno professionale su piani diversi e di una certa
durata (cinque anni come tecnica ricercatrice all'IRRSAE ER, ma dopo
almeno quindici anni di attività come docente di storia nella
scuola secondaria, inferiore e soprattutto superiore, e come formanda
e formatrice/organizzatrice di corsi di didattica della storia) e
anche impegno e passione ormai di tutta una vita, selezionare le persone
le attività i prodotti in cui si è concretizzato l'impegno
professionale e ricostruire il percorso con lucida chiarezza nel limite
rigido di poco più di centro pagine, senza lasciare spazio
alle emozioni in esso pur vive e intensamente presenti, è stato
senza dubbio un lavoro difficile e faticoso, tanto più perché
accompagnato dalla consapevolezza che potesse emergere troppo (perché
c'è) una evidente sproporzione tra i prodotti presentati e
le attività effettivamente svolte. Ma non poteva essere altro
che così.
Tra i molteplici compiti istituzionali degli IRRSAE ci sono anche
la ricerca didattico-educativa in ambito disciplinare, l'assistenza
alle scuole che attuano progetti sperimentali o innovazioni significative,
l'aggiornamento-formazione in servizio dei docenti, la valorizzazione
e la diffusione delle competenze ed esperienze professionali che emergono
in situazione, compiti che non sono o, almeno, possono non essere
in contraddizione tra loro, soprattutto in una fase in cui si attende
e/o si teme l'autonomia degli istituti.
Con questa convinzione si è mosso, dunque, l'IRRSAE Emilia Romagna
e in particolare il Servizio metodi e tecniche della ricerca e della
sperimentazione educative, quando - accanto agli interventi di aggiornamento
in ambito nazionale organizzati a partire dal 1990 su affido e finanziamento
del MPI, prima della DGIP e poi delle DGIC-DGIT-DGIP - ha avviato in
ambito regionale all'interno del Piano di Attività 1992 - in
collaborazione con il Laboratorio nazionale per la didattica della storia
(LANDIS) che ha sede in Bologna dal 1983, anno della sua fondazione
- il Progetto Didattica della storia e delle scienze sociali negli
istituti superiori: esso, infatti, affidato alla responsabilità
di chi scrive per la gestione tecnico-scientifica culturale e organizzativa,
si è configurato sin dall'inizio come un intervento su piani
diversi che reciprocamente si integravano e si rafforzavano.
Sono stati così avviati lo studio sistematico delle proposte
più significative via via prodotte sulla didattica della storia
e delle scienze sociali, l'analisi attenta di tutte le novità
che venivano introdotte dai nuovi programmi istituzionali, la raccolta
e l'esame di tutti i materiali reperibili costruiti dai docenti delle
scuole superiori della regione, la consulenza continua e sotto varie
forme ai singoli e alle scuole, la predisposizione di appositi materiali
di riflessione di lavoro di divulgazione, una prima ricerca sulla
storia professionale dei docenti di storia delle classi I, una seconda
ricerca sui bisogni formativi e le domande di formazione dei docenti
di area, una terza ricerca sul lavoro dei docenti di storia degli
istituti superiori. Ma il progetto non si è limitato solo a
questo, che è certamente condizione necessaria ma non ancora
sufficiente, e sono state avviate anche altre iniziative in almeno
tre direzioni.
Prima. Si è costituita nel 1992 e si è via via
arricchita negli anni di nuove presenze una Commissione di ricerca di
area geo-storico-sociale (storia-diritto-economia-geografia), successivamente
denominata Gruppo SOFIA e attualmente composta da una trentina di persone.
Inizialmente, tra il 1992 e il 1994, il gruppo ha lavorato ad una
ricerca per l'elaborazione di moduli multidisciplinari di area per
il biennio iniziale degli istituti superiori: dopo aver messo a fuoco
i presupposti teorici della progettazione in generale e in particolare
nelle discipline dell'area, ha cominciato a tracciare le linee di
fondo di alcuni moduli tematici (tre sulla storia dell'Ottocento:
la famiglia, nord e sud in Italia e nel mondo, istituzioni politiche
e società; uno di storia antica: popolazione economia società
nel mondo antico) e li ha via via arricchiti di testi di esercizi
di verifiche, anche se il lavoro non è stato omogeneo e ha
avuto come esito la produzione di materiali semilavorati più
che finiti. Alla fine, nel settembre del 1994, il gruppo di ricerca
li ha presentati a tutte le scuole pubbliche e private della regione
e li ha proposti per la sperimentazione assistita dall'Istituto con
l'intento di completarli e validarli insieme con i docenti. Numerosi
insegnanti si sono dichiarati interessati ma anche spaventati per
la novità e la difficoltà (più apparente che
reale) della proposta da praticare e hanno chiesto di poter seguire
un corso di aggiornamento-formazione in servizio che consentisse loro
di acquisire gli strumenti necessari a condurre la sperimentazione.
Negli ultimi due anni il gruppo ha svolto un'indagine sull'insegnamento-apprendimento
della storia del Novecento negli anni terminali degli istituti superiori
con esame di maturità: la rilevazione dei dati analitici tramite
questionario è stata fatta nel luglio 1995 e la lettura dei
dati sintetici nella primavera 1996; la presentazione dei risultati
dell'indagine è stata fatta nel dicembre 1996 in un apposito
convegno utilizzato come occasione di approfondimento del significato
dei dati nel loro complesso e di alcuni in particolare (temi trattati,
strumenti e metodi usati, tipologia delle verifiche etc...), di analisi
delle difficoltà soggettive e oggettive che incontrano effettivamente
i docenti e gli studenti e di riflessione costruttiva che faciliti
l'insegnamento-apprendimento non solo delle informazioni ma anche
dell'apparato concettuale, delle competenze operatorie e delle abilità
operative indispensabili per orientarsi nella complessità del
mondo contemporaneo.
Seconda. Sono stati promossi, anche in corrispondenza con l'opportunità
avvertita dalla Commissione stessa di approfondire alcuni punti nodali
della progettazione di area e con il preciso intento di scoprire altri
docenti da valorizzare e da coinvolgere, alcuni incontri di assistenza-sensibilizzazione
aperti ai docenti di tutti gli istituti superiori della regione con
alcuni studiosi di didattica della storia particolarmente significativi
a livello nazionale e le cui riflessioni sono sembrate estremamente
stimolanti e costruttive in rapporto ai problemi concreti che i docenti
quotidianamente si trovano ad affrontare.
Tali incontri - che hanno avuto la forma di seminari di studio - sono
sinteticamente presentati, tralasciando i tre seminari dedicati specificamente
all'educazione giuridico-economica nei bienni iniziali e limitandosi
solo a quelli centrati sulla storia, nelle tabelle seguenti che possono
essere lette anche come una testimonianza insieme di iniziative fatte
e di analisi teoriche e pratiche affrontate
Bologna, 8 aprile 1992
INCONTRO DI STUDIO
La lettura dei programmi Brocca di storia: prospettive non eurocentriche,
prospettive non androcentriche
al pomeriggio
Luci e ombre dei nuovi programmi introduzione di Flavia Marostica
Per un curricolo di storia il meno eurocentrico possibile
relazione di Maurizio Gusso
Per un curricolo di storia degli uomini e delle donne relazione
di Raffaella Lamberti
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Bologna, 4 maggio 1992
SEMINARIO DI STUDIO
I nuovi programmi dell'area comune nei corsi di qualifica e di
postqualifica di Progetto 92: analisi e proposte
al mattino
I programmi Brocca: la programmazione in una prospettiva di studi
quinquennali relazione di Tolmino Guerzoni
al pomeriggio lavori di gruppo:
area linguistica (Adriano Colombo)
area geo-storico-sociale (Flavia Marostica)
area scientifica matematica-informatica (Franco Govoni)
area scientifica scienze naturali (Curzia Marchi)
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Bologna, 12 maggio 1992
INCONTRO DI STUDIO
Dai nuovi programmi ai curricoli: percorsi possibili
al pomeriggio
Come valorizzare le luci e attenuare le ombre dei nuovi programmi
introduzione di Flavia Marostica
Come passare da un programma ad un disegno curricolare: avvio
alla riflessione relazione di Ivo Mattozzi
Progettazione curricolare e problemi organizzativi relazione
di Antonio Brusa
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Bologna, 22 ottobre 1993
SEMINARIO DI STUDIO
La programmazione coordinata di italiano e storia nel triennio
degli istituti tecnici commerciali con sperimentazioni coordinate
dal MPI
al mattino
La programmazione di italiano relazione di Adriano Colombo
Questioni chiave della didattica della storia nei trienni superiori
comunicazione di Flavia Marostica
Un'esperienza di programmazione coordinata comunicazione
di Simonetta Corradini
Un'altra esperienza di programmazione coordinata comunicazione
di Enza Valpiani
al pomeriggio
lavori di gruppo per un confronto tra le diverse programmazioni
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Bologna, 2 dicembre 1993 per i Docenti di Bologna, Ferrara, Forlì,
Ravenna
Bologna, 15 dicembre 1993 per i Docenti di Modena, Parma, Piacenza,
Reggio Emilia
SEMINARIO DI STUDIO
Programmazione e progettazione dei curricoli di storia
al mattino
Programmazione e progettazione tra utopia e realtà
introduzione di Flavia Marostica
Criteri di selezione dei contenuti: alcune ipotesi comunicazione
di Elda Guerra
Attività didattiche e laboratorio comunicazione di
Lina Santopaolo
Esercitazioni, verifiche, valutazione comunicazione di Claudia
Malta
Un esempio di unità didattica multidisciplinare comunicazione
di Rossella Rinaldi
al pomeriggio lavori di gruppo:
-istituti dell'istruzione classica (Marostica e Santopaolo)
-istituti dell'istruzione tecnica (Bernardi e Guerra)
-istituti dell'istruzione professionale (Malta e Rinaldi)
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Bologna, 26 settembre 1994 per gli istituti dell'istruzione classica
e tecnica
Bologna, 27 settembre 1994 per gli istituti dell'istruzione professionale
INCONTRI DI STUDIO
Presentazione dei moduli di area per le classi I predisposti
dal Gruppo SoFIA
al pomeriggio
Apprendimento e cultura storica:esperienze e spunti per la progettazione
introduzione di Flavia Marostica
presentazione dei moduli di storia antica il primo giorno (Fabris
- Marostica )
presentazione dei moduli di storia contemporanea il secondo giorno
(Bernardi - Corradini - Malta)
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Bologna, 6 aprile 1995
INCONTRO DI STUDIO
Insegnare storia nei corsi quinquennali dell'istruzione classica
al mattino
Continuità con la scuola dell'obbligo e nel quinquennio
- priorità e gradualità degli obiettivi didattici
introduzione di Flavia Marostica
Il contemporaneo e la contemporaneità comunicazione
di Pietro Biancardi
Spunti per un uso sensato di diversi strumenti didattici
comunicazione di Simonetta Corradini
Spunti per esercizi, verifiche, valutazione comunicazione
di Claudia Malta
al pomeriggio lavori di gruppo:
- presentazione di curricoli per il biennio iniziale e contributi
delle scuole presenti (Flavia Marostica)
- presentazione di curricoli per il triennio e contributi delle
scuole presenti (Pietro Biancardi)
|
Bologna, 11 aprile 1995
INCONTRO DI STUDIO
Insegnare storia nei corsi di primo e secondo livello dell'istruzione
professionale e artistica
al mattino
Continuità con la scuola dell'obbligo e nel quinquennio
- priorità e gradualità degli obiettivi didattici
introduzione di Flavia Marostica
Storia-mondo e storia-territorio comunicazione di Lucio Levrini
Spunti per un uso sensato di diversi strumenti didattici
comunicazione di Simonetta Corradini
Spunti per esercizi, verifiche, valutazione comunicazione
di Claudia Malta
al pomeriggio lavori di gruppo:
- presentazione di curricoli per il biennio terminale e contributi
delle scuole presenti (Flavia Marostica)
- presentazione di curricoli per il triennio iniziale e contributi
delle scuole presenti (Claudia Malta)
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Bologna, 4 maggio 1995
INCONTRO DI STUDIO
Insegnare storia nei corsi quinquennali dell'istruzione tecnica
al mattino
Continuità con la scuola dell'obbligo e nel quinquennio
- priorità e gradualità degli obiettivi didattici
introduzione di Flavia Marostica
Libri di testo e cartografia comunicazione di Paolo Bernardi
Spunti per un uso sensato di diversi strumenti didattici
comunicazione di Simonetta Corradini
Spunti per esercizi, verifiche, valutazione comunicazione
di Claudia Malta
al pomeriggio lavori di gruppo:
- presentazione di curricoli per il biennio iniziale e contributi
delle scuole presenti (Flavia Marostica)
- presentazione di curricoli per il triennio e contributi delle
scuole presenti (Simonetta Corradini)
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Bologna, 2 dicembre 1996
GIORNATA DI STUDIO
Insegnamento/apprendimento della storia del Novecento negli istituti
superiori dell'Emilia Romagna
al mattino
Apertura dei lavori di Filippo Ciampolini
Presentazione dell'Indagine 1995 e dei risultati relazione
di Flavia Marostica
La selezione dei contenuti tra programmi e realtà
comunicazione di Elda Guerra
Strumenti e luoghi della didattica comunicazione di Paolo
Bernardi
Esercitazioni e verifiche comunicazione di Claudia Malta
Le difficoltà degli insegnanti comunicazione di Cesare
Grazioli
Il contemporaneo e la contemporaneità comunicazione
di Pietro Biancardi
al pomeriggio
Generazioni e popolazioni giovanili: tracciati, valori, cornici
comunicazione di Nadia Baiesi
Giovani e storia: alla ricerca del tempo comunicazione di
Maurizia Morini
Chiavi di lettura del Novecento comunicazione di Alberto
De Bernardi
Insegnare la storia del Novecento: le mediazioni didattiche
comunicazione di Maurizio Gusso
Formazione iniziale e formazione in servizio: le prospettive
comunicazione di Ivo Mattozzi
Riflessioni e oltre intervento di Flavia Marostica
Intervento conclusivo di Giovanni Trainito
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Terza. A partire dalla primavera 1995 sono stati attivati due
corsi di aggiornamento-formazione in servizio di primo livello. Uno,
su Apprendimento e cultura storica negli studenti del biennio iniziale
degli istituti superiori, riservato ai docenti che lo avevano chiesto
per poter condurre la sperimentazione dei moduli predisposti dall'Istituto
e concluso nel giugno del 1996, si è articolato in 12 incontri
di 3 ore ciascuno a intervalli grosso modo mensili. L'altro, su Apprendimento
e cultura giuridica ed economica negli studenti del biennio iniziale
degli istituti superiori, riservato ai docenti di diritto economia
del gruppo SOFIA, è terminato nel dicembre 1996 con un'articolazione
in 15 incontri di 3 ore ciascuno intervallati allo stesso modo dell'altro:
questo corso si è posto l'obiettivo di verificare anche se
e fino a che punto le idee e le proposte operative che vanno maturando
a proposito della didattica della storia possono essere mutuate anche
dalla didattica di queste due discipline. Entrambi i corsi hanno coinvolto
un piccolo gruppo di lavoro e hanno previsto quasi esclusivamente attività
strutturate di laboratorio sostenute da attività di ricerca e
di esercizio tra un incontro e l'altro in modo da consentire ai docenti
la sperimentazione in prima persona sia sul piano relazionale che cognitivo
e metacognitivo.
Sulla base anche degli esiti valutativi dei corsi, i due itinerari consentiranno
di mettere a punto due appositi pacchetti formativi da proporre alle
scuole come ipotesi di percorso di aggiornamento-formazione in servizio
comprensivo di temi obiettivi strumenti metodi.
Nel 1995 accanto al Progetto Didattica della storia e delle Scienze
sociali negli istituti superiori (di cui continua ad essere responsabile
chi scrive) sono stati attivati anche altri due progetti, uno su Progettazione
curricolare e valutazione nell'area geo-storico-sociale della scuola
elementare (di cui è responsabile Pasquale Roseti) e un altro
su Curricoli di storia e sviluppo delle abilità cognitive
negli adulti (di cui è responsabile Silvana Marchioro): i
tre progetti assieme hanno così costituito un Macro-Progetto
intitolato Curricoli verticali dell'area geo-storico-sociale e
coordinato da Pasquale Roseti.
Il gruppo di docenti che negli anni ha collaborato e continua a collaborare
con l'Istituto è composto da insegnanti che, pur venendo da formazioni
e da esperienze professionali almeno in parte diverse, si sono reciprocamente
e armonicamente integrati e arricchiti sul piano, oltre che professionale,
anche umano fino a diventare un team davvero significativo per
quantità e per qualità.
Il gruppo negli anni ha prodotto molto e ad un buon livello: una parte
soltanto e purtroppo non la più consistente consente ora di pubblicare
questo libro che vuole essere almeno in parte la testimonianza dell'elaborazione
teorica fatta in comune e delle esperienze professionali concrete accumulate
individualmente e soprattutto della convinzione maturata, suffragata
dall'esperienza didattica concreta, che lavorare così consente
agli studenti un apprendimento scolastico significativo, ai docenti
una valorizzazione professionale reale, a tutti una gratificazione in
itinere e finale non indifferenti. Questo libro, inoltre, vuole essere
anche uno strumento di lavoro che si pensa possa essere, per le caratteristiche
e per la genesi che lo connotano, di una qualche utilità per
tutti i docenti che ogni giorno sono impegnati nella difficilissima
arte di ricomporre le grandi teorie con la imprevedibile quotidianità:
esso contiene i risultati della ricerca sul lavoro dei docenti di storia
degli istituti superiori, alcune riflessioni sui possibili criteri di
selezione dei contenuti, un'ipotesi di avvio dell'attività didattica
in continuità, alcuni suggerimenti su esercizi prove di verifica
e valutazione, un percorso interdisciplinare di area già attuato.
La gran parte dei materiali qui contenuti è stata predisposta
nel 1994, ma per motivi di tipo tecnico-organizzativo non è stato
possibile pubblicarli prima; si auspica che in tempi ragionevolmente
brevi sia possibile pubblicare numerosi altri materiali già pronti
che completano e integrano questi, come ad esempio la parte teorica
introduttiva - una sorta di itinerario delle idee che costituiscono
un supporto alle proposte concrete e anche uno stimolo ad ulteriori
letture e approfondimenti e insieme un repertorio da cui attingere -
e altri significativi esempi concreti di percorsi didattici progettati
e realizzati effettivamente nei bienni iniziali e nei trienni terminali.
E' doveroso porgere alla fine di questa breve introduzione un ringraziamento
particolare e per nulla formale a quegli studiosi che con le loro riflessioni
le loro iniziative la loro presenza i loro consigli e soprattutto con
le loro critiche, talora dette a parole esplicite talaltra ammantate
di eloquente silenzio, ma sempre garbate e costruttive, hanno accompagnato
e ci auguriamo continueranno ad accompagnare il nostro lavoro. Si fa
riferimento, limitandosi alla sola didattica della storia, in particolare
a Raffaella Lamberti, Scipione Guarracino, Antonio Brusa, Maurizio Gusso,
Ernesto Perillo, Vincenzo Guanci. A Ivo Mattozzi va indubbiamente il
debito maggiore. Non solo per aver avuto la pazienza di leggere tutti
i materiali qui pubblicati e la cortesia di suggerire alcuni ritocchi
e non solo per aver elaborato insieme con il Gruppo CLIO - in occasione
dei corsi di aggiornamento organizzati e progettati dall'IRRSAE ER su
affidamento e finanziamento del MPI con il suo coordinamento scientifico
- idee e proposte che si sono rivelate davvero preziosissime. Ma anche
e (forse) soprattutto per averci dato il piacere (almeno a chi scrive
sicuramente) di seguire i suoi insegnamenti negli ultimi venti anni,
anche nei corsi di aggiornamento-formazione in servizio da lui organizzati
e condotti all'Università di Bologna, numerosi e connotati sempre
da un affascinante intreccio tra ricerca storiografica e didattica della
storia, tra piacere di leggere testi storiografici e lucida attenzione
alle modalità dell'apprendimento.