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SINTESI
a cura di Silvana Presa
Il titolo di questo libro (215 pagine) ricalca quello del Convegno
organizzato dall'Ufficio ispettivo tecnico dell'Assessorato Istruzione
e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta: Che storia insegno
quest'anno? Una proposta di temi e metodi, Aosta 9-10 Settembre
2002 .
Abbiamo chiesto ai relatori presenti allora al convegno di ritornare
sui temi di quelle giornate e di tentarne una formulazione adatta alla
lettura e allo studio dei docenti della scuola valdostana. Essi hanno
accolto la proposta anche perché ciò che hanno ora da
dirci non è esattamente quello che ci hanno detto due anni fa:
tutti hanno risposto, scrivendo per noi dei saggi che tengono conto
sia delle trasformazioni avvenute nel mondo della scuola in questi anni
sia del personale approfondimento della ricerca.
Ecco quindi che questioni come il curricolo, l'interdisciplinarietà,
la storia mondiale e la dimensione interculturale, ma anche la mediazione
didattica, vengono oggi proposte in questa pubblicazione come uno strumento
di orientamento per affrontare i vecchi e i nuovi problemi dell'insegnamento
della storia.
L'insegnante si trova sempre più a gestire la complessità
dell'insegnamento della storia . Essa può essere affrontata a
nostro avviso se i docenti fanno riferimento sia a strumenti teorici
sia a proposte operative.
È la strada che i laboratori di storia hanno intrapreso da diversi
anni in Valle d'Aosta. La loro storia rivela l'esigenza di continui
confronti e di iniziative di accompagnamento utili per ravvivare le
scelte e attrarre nuove leve. In questo senso i documenti qui presentati
potranno essere un sussidio per la loro riflessione e formazione. E
in generale essi potranno costituire per tutti coloro che vivono in
modo problematico e costruttivo il proprio mestiere di insegnanti un
buon punto di riferimento.
Gli autori che hanno collaborato si sono sforzati di comunicare ai lettori
anche l'idea che nel fare il proprio lavoro l'insegnante possa trovare
delle gratificazioni personali di tipo professionale.
Il nostro augurio è che l'affinamento formativo che può
nascere dallo studio di questo lavoro sia compensato dai vantaggi di
un'azione didattica efficace, frutto di una progettazione integrata
e precisa del curricolo e degli apprendimenti.
I diversi contributi sono disposti lungo un filo logico che tiene insieme
i vari aspetti del problema "Che storia insegno quest'anno".
Vi sono interventi di vario tipo: alcuni presentano proposte curricolari
coerentemente supportate da presupposti teorici. Altri affrontano più
da vicino le problematiche metodologiche, viste come risultato di ricerche
sulle pratiche più efficaci, illuminate dalle parole e dall'interpretazione
delle teorie.
Ciascun autore ha elaborato il proprio documento in coerenza con l'intero
testo, che rappresenta quindi la realizzazione di un piano a cui egli
stesso ha collaborato.
L'intervento introduttivo, a carattere teorico, è una chiave
di accesso all'intero sviluppo del testo e definisce i termini della
complessità degli attuali modi di pensare alla storia.
Ci è sembrato necessario che anche gli aspetti teorici avessero
uno spazio in uno strumento come questo che si propone di essere semplice.
Infatti come farebbe l'insegnante a sperimentarsi con orgoglio nella
ricerca pratica quotidiana se non comprendesse che le sue scelte e le
sue azioni sono da un lato un nutrimento per chi elabora teorie, dall'altro
sono esse stesse nutrite da teorie.
Gli autori che hanno offerto il loro contributo a questa pubblicazione
suggeriscono, ciascuno dalla propria prospettiva, degli orientamenti
e delle proposte che tengono conto sia dei nuovi orizzonti della storiografia
sia dei processi cognitive e identitari dei ragazzi; la loro esplorazione
integra quindi il modo attuale di intendere la storia del mondo e il
suo incontro con le dimensioni interculturale, civile e democratica.
Il libro non offre modelli. Evoca semmai l'idea che chi scrive ha maturato
nell'insegnamento una lunga esperienza di ricerca e di pratica. E per
questo sa che non vi sono risposte definitive.
Una risposta al problema: "Che storia insegno quest'anno",
sembra comunque affiorare dal libro, ed è l'invito agli insegnanti
a creare di persona gli strumenti per la costruzione delle conoscenze
nell'alunno, pensando che questo sforzo non è indifferente per
la qualità degli apprendimenti.
INDICE
Introduzione
Henri Moniot L'horizon mondial de l'histoire aujourd'hui
Luigi Cajani Insegnare la storia dell'umanità
Ivo Mattozzi Il bricolage della conoscenza storica. Stati di cose,
processi di trasformazione, tematizzazione, quadri di civiltà,
periodizzazione: Cinque elementi per modulare la programmazione e il
curricolo
Antonio Brusa La linea e le scale: modi diversi di orientarsi nella
storia
Maurizio Gusso Dimensione planetaria della storia ed educazione
interculturale
Ernesto Perillo e Maria Vassallo Insegnare il mondo e la sua storia.
Alcune riflessioni e un esempio di programmazione
Charles Heimberg Pour une histoire enseignée renouvelée:
un nouveau curriculum dans l'école moyenne genevoise
Appendice: Ivo Mattozzi La programmazione modulare: una chiave di
volta nell'insegnamento della storia
Profilo biografico degli autori
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