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Home > Materiali > La mediazione didattica >Silvana Presa, Che storia insegno quest'anno?

Presentazione del volume:
Silvana Presa (a cura di)

Che storia insegno quest'anno.
I nuovi orizzonti della storia e il suo insegnamento

Collana À prendre, n. 2
Assessorato all'Istruzione e Cultura, Direzione Politiche Educative, Ufficio Ispettivo Tecnico
Coordinamento editoriale Editrice Le Chateau, Aosta 2004

SINTESI
a cura di Silvana Presa

Il titolo di questo libro (215 pagine) ricalca quello del Convegno organizzato dall'Ufficio ispettivo tecnico dell'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta: Che storia insegno quest'anno? Una proposta di temi e metodi, Aosta 9-10 Settembre 2002 .
Abbiamo chiesto ai relatori presenti allora al convegno di ritornare sui temi di quelle giornate e di tentarne una formulazione adatta alla lettura e allo studio dei docenti della scuola valdostana. Essi hanno accolto la proposta anche perché ciò che hanno ora da dirci non è esattamente quello che ci hanno detto due anni fa: tutti hanno risposto, scrivendo per noi dei saggi che tengono conto sia delle trasformazioni avvenute nel mondo della scuola in questi anni sia del personale approfondimento della ricerca.
Ecco quindi che questioni come il curricolo, l'interdisciplinarietà, la storia mondiale e la dimensione interculturale, ma anche la mediazione didattica, vengono oggi proposte in questa pubblicazione come uno strumento di orientamento per affrontare i vecchi e i nuovi problemi dell'insegnamento della storia.

L'insegnante si trova sempre più a gestire la complessità dell'insegnamento della storia . Essa può essere affrontata a nostro avviso se i docenti fanno riferimento sia a strumenti teorici sia a proposte operative.
È la strada che i laboratori di storia hanno intrapreso da diversi anni in Valle d'Aosta. La loro storia rivela l'esigenza di continui confronti e di iniziative di accompagnamento utili per ravvivare le scelte e attrarre nuove leve. In questo senso i documenti qui presentati potranno essere un sussidio per la loro riflessione e formazione. E in generale essi potranno costituire per tutti coloro che vivono in modo problematico e costruttivo il proprio mestiere di insegnanti un buon punto di riferimento.
Gli autori che hanno collaborato si sono sforzati di comunicare ai lettori anche l'idea che nel fare il proprio lavoro l'insegnante possa trovare delle gratificazioni personali di tipo professionale.
Il nostro augurio è che l'affinamento formativo che può nascere dallo studio di questo lavoro sia compensato dai vantaggi di un'azione didattica efficace, frutto di una progettazione integrata e precisa del curricolo e degli apprendimenti.

I diversi contributi sono disposti lungo un filo logico che tiene insieme i vari aspetti del problema "Che storia insegno quest'anno".
Vi sono interventi di vario tipo: alcuni presentano proposte curricolari coerentemente supportate da presupposti teorici. Altri affrontano più da vicino le problematiche metodologiche, viste come risultato di ricerche sulle pratiche più efficaci, illuminate dalle parole e dall'interpretazione delle teorie.
Ciascun autore ha elaborato il proprio documento in coerenza con l'intero testo, che rappresenta quindi la realizzazione di un piano a cui egli stesso ha collaborato.
L'intervento introduttivo, a carattere teorico, è una chiave di accesso all'intero sviluppo del testo e definisce i termini della complessità degli attuali modi di pensare alla storia.
Ci è sembrato necessario che anche gli aspetti teorici avessero uno spazio in uno strumento come questo che si propone di essere semplice. Infatti come farebbe l'insegnante a sperimentarsi con orgoglio nella ricerca pratica quotidiana se non comprendesse che le sue scelte e le sue azioni sono da un lato un nutrimento per chi elabora teorie, dall'altro sono esse stesse nutrite da teorie.
Gli autori che hanno offerto il loro contributo a questa pubblicazione suggeriscono, ciascuno dalla propria prospettiva, degli orientamenti e delle proposte che tengono conto sia dei nuovi orizzonti della storiografia sia dei processi cognitive e identitari dei ragazzi; la loro esplorazione integra quindi il modo attuale di intendere la storia del mondo e il suo incontro con le dimensioni interculturale, civile e democratica.
Il libro non offre modelli. Evoca semmai l'idea che chi scrive ha maturato nell'insegnamento una lunga esperienza di ricerca e di pratica. E per questo sa che non vi sono risposte definitive.

Una risposta al problema: "Che storia insegno quest'anno", sembra comunque affiorare dal libro, ed è l'invito agli insegnanti a creare di persona gli strumenti per la costruzione delle conoscenze nell'alunno, pensando che questo sforzo non è indifferente per la qualità degli apprendimenti.


INDICE

Introduzione

Henri Moniot L'horizon mondial de l'histoire aujourd'hui

Luigi Cajani Insegnare la storia dell'umanità

Ivo Mattozzi Il bricolage della conoscenza storica. Stati di cose, processi di trasformazione, tematizzazione, quadri di civiltà, periodizzazione: Cinque elementi per modulare la programmazione e il curricolo

Antonio Brusa La linea e le scale: modi diversi di orientarsi nella storia

Maurizio Gusso Dimensione planetaria della storia ed educazione interculturale

Ernesto Perillo e Maria Vassallo Insegnare il mondo e la sua storia. Alcune riflessioni e un esempio di programmazione

Charles Heimberg Pour une histoire enseignée renouvelée: un nouveau curriculum dans l'école moyenne genevoise

Appendice: Ivo Mattozzi La programmazione modulare: una chiave di volta nell'insegnamento della storia

Profilo biografico degli autori