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(
) La ricerca
1. Motivazioni del programma di ricerca
L'attuazione di nuovi ordinamenti nella scuola dell'infanzia e in quelle
appartenenti al I ciclo (primarie e secondarie di I grado) a far tempo
dall'a.s. 2004/2005 richiede un complesso di azioni di supporto e accompagnamento,
che tenga conto degli spazi di autonomia riconosciuti oggi alle istituzioni
scolastiche e della ricca tradizione di innovazioni che caratterizza
la scuola di base dell'Emilia-Romagna.
Nella nostra regione operano, altresì, numerose associazioni
degli insegnanti, centri di documentazione, case editrici, sedi universitarie
prestigiose, un IRRE accreditato, che insieme delineano un tessuto potenzialmente
stimolante per i processi di innovazione educativa, del quale è
funzionale tenere conto.
Questa lettura del contesto della riforma suggerisce di elevare la qualità
del dibattito culturale e pedagogico, da promuovere nelle scuole e tra
gli insegnanti in forma di ricerca, per costruire un positivo clima
di approfondimento dei temi cruciali dell'innovazione ed una sicura
e leale interpretazione delle finalità e dei contenuti delle
norme legislative.
2. I contenuti delle azioni di ricerca
L'approvazione di nuove Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio
Personalizzati, con la loro logica diversa rispetto allo schema
concettuale dei Programmi e dei Curricoli, propone un diverso intreccio
tra saperi disciplinari, centralità dei soggetti che apprendono,
funzione di mediazione culturale ed educativa dei docenti. Concetti
quali obiettivi di apprendimento, obiettivi formativi, competenze, unità
di apprendimento, profilo educativo, portfolio, rappresentano elementi
di un disegno pedagogico che intende coniugare il principio di personalizzazione
con l'esigenza di assicurare a tutti i ragazzi competenze essenziali
e significative, attraverso un'adeguata organizzazione didattica.
Naturalmente si tratta solo di uno dei tanti temi sollecitati dalle
innovazioni normative in atto, ma che assume un concreto risvolto nelle
pratiche didattiche degli insegnanti.
L'efficacia e la coerenza delle azioni professionali conseguenti a questa
impostazione si realizzano attraverso processi di consapevolezza, di
assunzione di responsabilità, di motivazione al cambiamento,
che implicano un parallelo processo di autoformazione continua, di ricerca,
di attitudine alla riflessività.
3. Il rapporto ricerca-formazione
Tutto ciò si realizza, in primo luogo, attraverso la partecipazione
ad attività di formazione in servizio, che si configurano non
solo come partecipazione ad iniziative corsuali (in presenza, a distanza
e integrate), ma nella costruzione di veri e propri ambienti di apprendimento
professionale, con l'allestimento di un sistema di opportunità
e di risorse formative (attivazione di corsi, formazione di "formatori-tutor",
disponibilità di piattaforme dedicate, animazione culturale,
ricerca didattica, consulenza alle scuole, ecc.).
In questo scenario di promozione dell'innovazione un ruolo propulsivo
e di alimentazione può essere costituito dalla presenza di uno
"spazio regionale" di ricerca e studio, d'intesa con gli organismi
tecnici a ciò deputati (IRRE e Università), che possa
assicurare un processo largamente condiviso di approfondimenti teorici
ed operativi, di validazione di esperienze didattiche positive, di produzione
e diffusione di materiali, itinerari, strumenti, ecc. sui temi più
qualificanti della riforma.
Ci si riferisce sia a temi di natura disciplinare, sia a questioni di
carattere pedagogico-organizzativo.
La ricerca disciplinare si connette alla presenza delle nuove
Indicazioni Nazionali, che propongono una diversa articolazione
dei saperi (con il rafforzamento di alcuni assi culturali), l'esigenza
di un raccordo verticale (a partire dalla realtà degli istituti
comprensivi e dal dato giuridico del I ciclo di istruzione), la comparazione
con i curricoli "reali" praticati dai docenti, una migliore
connessione e unitarietà dei percorsi didattici.
La ricerca sui temi di natura pedagogico-organizzativa deve aiutare
a cogliere i significati valoriali del modello proposto nei documenti
della riforma, connettere le indicazioni pedagogiche con le risorse
ed i vincoli organizzativi, calibrare le scelte operative sull'autonomia
delle scuole e sui valori professionali condivisi e praticati tra gli
insegnanti. L'esigenza è quella di rendere coerenti le scelte
che possono essere operate dalle scuole (in materia di orari, flessibilità,
laboratori, funzione docente, portfolio, ecc.) con motivazioni pedagogiche
ricostruite e padroneggiate in profondità.
4. Le aree tematiche di approfondimento
Per realizzare le prospettive descritte ci si propone la costituzione
di 10 gruppi di ricerca di carattere regionale, ciascuno dei quali avrà
il compito di approfondire una specifica tematica, di carattere disciplinare
o pedagogico.
I gruppi, in fase di attivazione, sono relativi a:
Per le discipline:
1. Educazione linguistica (sottogruppo: lingue straniere)
2. Matematica
3. Scienze (sottogruppo: tecnologia)
4. Storia (sottogruppo: geografia)
5. Linguaggi non verbali (immagine, musica, motricità)
Per gli aspetti pedagogici:
6. Funzioni tutoriali e tutor
7. Laboratori, flessibilità, opzionalità
8. Unità di apprendimento e obiettivi formativi
9. Portfolio e valutazione formativa
10. Personalizzazione e Piani di studio personalizzati
Per favorire l'integrazione tra aspetti disciplinari e pedagogici saranno
stabiliti frequenti contatti tra i coordinatori dei gruppi e realizzati
alcuni momenti seminariali comuni per i membri dei diversi gruppi. Inoltre,
l'insieme dei ricercatori andrà a costituire una vera e propria
comunità di studio virtuale, anche avvalendosi delle tecnologie
telematiche.
In questo pacchetto di ricerca vanno compresi anche due gruppi di ricerca
già attivati nel corso dell'a.s. 2003/2004 a livello regionale,
attinenti rispettivamente "L'idea di persona (nella scuola dell'infanzia)"
e "Il tempo scolastico (nella scuola elementare)", che affrontano
temi di forte rilevanza sia teorica che sociale, attraverso un ampio
contatto con gli operatori scolastici e le scuole del territorio regionale.
5. Composizione dei gruppi di ricerca
Ogni gruppo vedrà la presenza di circa 15 ricercatori provenienti
da diversi contesti ed ambienti professionali, assicurando comunque
la presenza di una quota di almeno il 50 % di insegnanti dei livelli
scolastici interessati, cioè della scuola dell'infanzia, della
scuola primaria, della scuola secondaria di I grado. La composizione
di massima di ogni gruppo sarà così articolata:
a) 2-3 docenti o ricercatori universitari, particolarmente attenti ai
rapporti con la ricerca didattica ed il mondo della scuola (valorizzando
i Protocolli di intesa già sottoscritti con le sedi universitari
della Regione);
b) 5-6 docenti dei settori scolastici interessati, che rappresentino
anche la voce dell'associazionismo professionale (sulla base di apposito
protocollo sottoscritto dall'USR) e dell'associazionsimo disciplinare
(organismi individuati tra quelli che hanno sottoscritto accordi con
il MIUR);
c) 2-3 ricercatori provenienti dall'IRRE e da altre istituzioni accreditate,
cultori delle discipline;
d) 5-6 operatori scolastici (dirigenti tecnici, dirigenti scolastici,
personale utilizzato, insegnanti) particolarmente impegnati nei settori
di ricerca, valorizzando le iniziative di sperimentazione e di innovazione
presenti nel territorio regionale, segnalati dai CSA.
Ogni gruppo di ricerca sarà coordinato da un esperto (preferibilmente
un dirigente tecnico o un ricercatore IRRE) designato dal Direttore
Generale dell'USR.
L'insieme dei coordinatori andrà a costituire il Gruppo scientifico
e organizzativo per la ricerca, una delle strutture operative in
cui si articola l'intero progetto regionale di sostegno alla riforma.
Tale Gruppo sarà quindi costituito da:
Cerini Giancarlo Dirigente tecnico USR ER
Stefano Versari Dirigente tecnico USR ER
Gianferrari Laura Dirigente scolastico USR
Mauro Serra Rappresentante dell'IRRE
ER
Eugenia Lodini Rappresentante Università
di Bologna
Adriano Colombo Rappresentante associazioni disciplinati degli
insegnanti
Fabrizio Foschi Rappresentante associazioni professionali
degli insegnanti
Antonio Damiano Supporto tecnico IRRE ER
I coordinatori dei 10+3 sottogruppi di ricerca + 2 gruppi già
attivati
6. Tempi di lavoro
La prospettiva di ricerca si esplica in un orizzonte temporale scandito
su base pluriennale (di norma, triennale, in parallelo all'intero progetto
di comunicazione-formazione-ricerca-monitoraggio). Ogni annualità
si propone il raggiungimento di traguardi e risultati fruibili dalla
scuola regionale, la cui valutazione rappresenta la base per il riorientamento
in itinere delle attività.
Di massima, si possono ipotizzare i seguenti traguardi pluriennali:
1° anno: avvio delle attività di ricerca, produzione
di primi materiali, presentazione degli stessi in alcuni momenti formativi;
2° anno: validazione e diffusione, tramite stampa e sito
dedicato, dei prodotti della ricerca, seminari pubblici; messa a punto
di strategie di formazione-ricerca-consulenza;
3° anno: costituzione di un sistema stabile di supporti alla
ricerca delle scuole (esperti, consulenti, formatori, centri risorse)
anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie.
7. Aspetti operativi e gestionali
La gestione organizzativa delle attività di ricerca viene affidata
all'IRRE Emilia-Romagna, anche per gli aspetti di natura tecnico-contabile,
mediante l'impegno di finanziamenti riservati all'Emilia-Romagna nell'ambito
della Direttiva Ministeriale n. 47/2004 per la formazione del personale
e per la quota di azioni di formazione nell'ambito della Direttiva Ministeriale
n. 60/2004 relativa alla legge 440/97.
Viene accantonata una cifra iniziale pari a € 88.843,80 che consente
di finanziare il primo anno delle attività di ricerca considerando:
- le spese di funzionamento dei gruppi di progettazione ed eventuali
compensi per produzioni aggiuntive di materiali didattici, documenti,
ecc.;
- le spese per i seminari interni e pubblici per la diffusione dei prodotti
della ricerca;
- la produzione di testi, dossier, papers da diffondere nelle scuole
della Regione;
- l'attivazione di un supporto informatico web, come piattaforma per
i ricercatori e quindi struttura di servizio alla scuola regionale.
L'attività sarà costantemente monitorata dall'Ufficio
Scolastico Regionale, attraverso l'assunzione diretta del coordinamento
tecnico-scientifico dell'intera operazione, avvalendosi di apposito
Gruppo scientifico e organizzativo per la ricerca sopra descritto.
| Educazione linguistica |
Lingua italiana: Gabriele Boselli
Lingue Straniere: Dario Guelfi
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| Matematica |
Matematica: Anna Maria Benini |
| Scienze e Tecnologie |
Scienze: Milena Bertacci
Tecnologia: Maria Famiglietti
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| Storia e Geografia |
Storia: Rosanna Facchini
Geografia: Dario Guelfi
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| Linguaggi non verbali |
Anna Bonora (con articolazione per "arte, musica,
motricità") |
| Funzioni tutoriali e tutor |
Andrea Porcarelli |
| Flessibilità, facoltatività, laboratori |
Raffaele Iosa |
| Unità di apprendimento e obiettivi formativi |
Luciano Lelli |
| Portfolio |
Luciano Rondanini |
| Personalizzazione e Piani di studio personalizzati |
Nerino Arcangeli |
Idea di persona
(scuola dell'infanzia) |
Agostina Melucci |
| Prospettive del tempo scuola |
Giancarlo Cerini
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