Riferimenti normativi

RIFERIMENTI NORMATIVI

L’esame di stato al termine dell’istruzione secondaria di secondo grado è stata introdotto nel 1923 con la riforma Gentile, inizialmente per i soli corsi con accesso all'università. In quasi un secolo le modalità di svolgimento sono state più volte riviste, in alcuni casi con semplici ritocchi o sospensioni o restaurazioni (Bottai 1940, Gonella 1952 Legge 1059, D’Onofrio 1994 Legge 724, Moratti Legge 448 del 28 dicembre 2001 (Finanziaria 2002) e Decreto ministeriale 5 gennaio 2002, Fioroni Legge 1 dell’11 gennaio 2007, Gelmini DPR 122 del 22 giugno 2009, Profumo 2012 attuazione DPR 323 del 23 luglio 1998), in altri casi con interventi più incisivi.

La Legge 119 del 5 aprile 1969 (Sullo), dal Decreto legge 9 del 15 febbraio 1969 e in GU 97 del 16 aprile 1969, prevedeva, in via sperimentale, solo due prove scritte e due materie per il colloquio (una a scelta del candidato). Poco dopo la Legge 754 del 27 ottobre 1969 in GU 283 dell’8 novembre 1969 ha istituito corsi postqualifica e esami di maturità anche nell’Istruzione Professionale (l’istituzione della Direzione Generale dell’Istruzione professionale presso il MPI era stata sancita dalla Legge 1264 del 7 dicembre 1961) e il DPR 253 del 19 marzo 1970 ne ha previsto la sperimentazione. La Legge 910 dell’11 dicembre 1969 ha consentito l’accesso all’università a tutti coloro che hanno seguito un percorso quinquennale di scuola superiore anche avvalendosi di appositi corsi integrativi. La Legge 146 del 15 aprile 1971 ha prorogato le modalità della Legge 119 «sino all'entrata in vigore della legge di riforma della scuola secondaria», di fatto per un trentennio.

La Legge 425 del 10 dicembre 1997 (Luigi Berlinguer), resa operativa dal DPR 323 del 23 luglio 1998 (regolamento), ha sancito modalità del tutto nuove: l’esame ha «come fine l'analisi e la verifica della preparazione di ciascun candidato in relazione agli obiettivi generali e specifici propri di ciascun indirizzo di studi» (L.425) ed esse «tendono ad accertare le conoscenze generali e specifiche, le competenze in quanto possesso di abilità, anche di carattere applicativo, e le capacità elaborative, logiche e critiche acquisite» (DPR 323); sono previste 3 prove scritte, un colloquio su tutte le discipline dell'ultimo anno, la valorizzazione del credito scolastico e formativo. Viene precisato, inoltre che «il rilascio e il contenuto delle certificazioni di promozione, di idoneità e di superamento dell'esame di Stato sono ridisciplinati in armonia con le nuove disposizioni al fine di dare trasparenza alle competenze, conoscenze e capacità acquisite, secondo il piano di studi seguito, tenendo conto delle esigenze di circolazione dei titoli di studio nell'ambito dell'Unione europea». I primi esami di stato nuovi si sono svolti alla fine dell’anno scolastico 1998-99 nell’estate 1999.

La Legge 107 del 13 luglio 2015 (Giannini) al comma 181 lettera i) ha previsto «l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti» e «la revisione delle modalità di svolgimento degli esami di Stato relativi ai percorsi di studio della scuola secondaria di secondo grado». Il Decreto legislativo 62 del 13 aprile 2017 (Fedeli) nell’art.17 ha stabilito che l’esame consiste in due prove scritte e un colloquio. «La prima prova, in forma scritta, accerta la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua nella quale si svolge l'insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato. Essa consiste nella redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La prova può essere strutturata in più parti, anche per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare della comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che della riflessione critica da parte del candidato». «Con decreto del Ministro  … sono definiti, nel rispetto delle Indicazioni nazionali e Linee guida, i quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove  … in modo da privilegiare, per ciascuna disciplina, i nuclei tematici fondamentali» e «sono definite le griglie di valutazione per l'attribuzione dei punteggi previsti … Le griglie di valutazione consentono di rilevare le conoscenze e le abilità acquisite dai candidati e le competenze nell'impiego dei contenuti disciplinari». Infine. «Il Ministro sceglie i testi della prima e seconda prova per tutti i percorsi di studio tra le proposte elaborate da una commissione di esperti».